Gente che ama ospitare

maggio 20, 2012

Il Progetto “Gente che ama ospitare” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nel Programma Regionale per la cooperazione internazionale. Il Progetto prevede il trasferimento delle esperienze dell’Albergo Diffuso nei comuni friulani di Sutrio e Sauris, alle città dalmate di Ploce e Korcula.

L’esperienza positiva dell’Albergo Diffuso in Friuli Venezia Giulia, ha avuto origine dalla necessità di riqualificare i centri carnici danneggiati dal terremoto del 1976. L’idea sviluppata nei piccoli borghi e comuni montani, si è inizialmente incentrata nel recupero di case e appartamenti per l’ospitalità turistica e via via ha innescato processi di valorizzazione di tutte le attività presenti (artigianato, prodotti tipici, manifestazioni folkloristiche e cultura). Il turismo ha generato nuovi servizi, ha mantenuto la presenza di una popolazione attiva nel proprio territorio durante una fase di spopolamento delle aree montane. Oggi l’Albergo Diffuso è un marchio dell’ospitalità carnica, è presente in 8 ambiti (Claut, Clauzetto, Forgaria, Lauco, Ovaro, Comeglians, Sutrio e Sauris) e si è consolidato anche in altre parti d’Italia, divenendo a tutti gli effetti, una tipologia ricettiva normata anche da numerose Regioni. Un ulteriore passo in avanti verso l’evoluzione del concetto dell’ospitalità diffusa nella Carnia, è stato proposto l’Associazione Borghi Autentici d’Italia, partner del Progetto con Sinergheia gruppo e COSPE.

Foto di Giovanni Edoardo Nogaro

Chiesa del Sacro Cuore a Baragalla

dicembre 25, 2011

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A Reggio Emilia procede la realizzazione del Sacro Cuore, nel 2011 sono stati ultimati gli edifici Pastorali con la Sala Conferenze, le aule e i servizi correlati. E’ quasi completata la costruzione della Canonica. Sulla Chiesa, ultimata nella sua struttura, è stato installato il rosone opera dell’artista Massimo Poldelmengo.

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Il progettista, Davide Raffin architetto, si è dimostrato ottimista per il futuro completamento delle opere.

Piano strategico per la Strada della Cisa

novembre 25, 2011

Il Comune di Berceto con il Progetto Strategico per la tutela il recupero e la valorizzazione della Strada della Cisa intende avviare un processo finalizzato alla riscoperta e alla rigenerazione culturale ed economica del Passo della Cisa sull’Appennino Tosco-Emiliano.

La strada è stata un importante asse di collegamento europeo, che ha avuto origine dall’imperiale Via Romea, divenuta in seguito Via Francigena e in epoca napoleonica Strada della Cisa.

L’Amministrazione di Berceto supportata dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia nell’elaborazione del Progetto Strategico, intende attivare iniziative di valorizzazione del percorso storico, in particolare nell’area a sud di Parma. La concertazione con i Comuni di Terenzo e Fornovo ha portato al primo Protocollo d’intesa a livello locale. Il Progetto estende la partecipazione a tutti i soggetti pubblici e privati interessati e presenti lungo il tracciato, da Verona a Sarzana.


Part IV Sustainable Architecture

settembre 23, 2011

Some projects:

2008 Competition for 3 experimentals social housing by ATER – Territorial Agency Residential Building 

2008-2011 Competition for the Church of the Sacred Heart and the Pastoral Center in Baragalla, Reggio Emilia

2009-2010 HKR

2006-2010 Residential Projects

link: 2011_part4_Malacchini

Part III Landscape and Master Planning

settembre 23, 2011

From 2010 to 2011, some projects:

2010_ Competition for the regeneration of the River Piave landscape

2010_ “Piave River Park”, proposed for the redevelopment along the River Piave in San Donà

2010-2011_ Reopening of  the Pass boats “Torre” on Sile river, in Cendon Silea

2011_ Contract of Baganza River, Parma

link: 2011_part3_Malacchini

Part II Landscape and Master Planning

settembre 23, 2011

From 2009 to 2010, some projects:

2009-2010_Silelab, Landscape Plan

2009_ Competition for the Landscape regeneration of the Alento River

2009_ Competition for the redevelopment of Piazza Castello in Oderzo

link: 2011_part2_Malacchini

Part I Landscape and Master Planning

settembre 22, 2011

Sculpture Park

From 2005 to 2008, some projects:

2005_Competition for the urban regeneration of Musile di Piave

2005_Competition for the urban regeneration of Caposile

2007_Competition for the urban rennovation of Povegliano

2008_Landscape and Urban Planning for the Master Plan in the SIC area “Valle Ossi” in Eraclea

2008_ Competition for the redevelopment of the historical center of Formigine

link: 2011_part1_Malacchini

Riapre il Passo a barche “Torre” a Cendon Lughignano

giugno 15, 2011

 

La riattivazione del Passo a Barche al porto di Cendon, è la prima azione programmata all’interno di Silelab. La nuova opera si lega simbolicamente all’infrastruttura storica del passo, che superata nel 1974 dalla modernità, viene ora riscoperta dalle rinnovate esigenze delle popolazioni lungo il fiume Sile: svago e tempo libero, attività sportive e godimento della vita all’aria aperta.
Il collegamento tra Cendon e Lughignano prolunga la passeggiata della Restera trevisana, verso Cendon, Sant’Elena, Casale sul Sile, Roncade e la Via Claudia Augusta. L’attraversamento del fiume avviene attraverso un natante semplice e sostenibile (elettrico ricaricabile con pannelli fotovoltaici), che permetterà a persone e biciclette di “passare” in totale sicurezza il fiume Sile, aumentando così tutte le possibilità di fruizione di questi luoghi, implementando nuove funzioni turistiche, ludiche e ricreative e sviluppando la fruizione del sistema di piste ciclabili comunali e intercomunali.
Il Passo attivato in via sperimentale con un approdo temporaneo sul lato di Lughignano, ed è attivo il venerdì dalle 14.00 alle 19,30, il sabato e la domenica dalle 09,00 alle 13,00 e dalle 14.00 alle 19.30.

Domenica 19 giugno 2011 alle ore 17.00, si svolgerà l’Inaugurazione del Passo a Barche al porto di Cendon e sul lato di Via Torre di Lughignano.

Contratto del Fiume Baganza

maggio 5, 2011

Nell’ambito dello sviluppo del Piano degli Interventi del Comune di Berceto, in collaborazione con Sinergheia gruppo, è nato lo studio preliminare per l’istituzione di un Contratto di Fiume del Baganza.

Dal PI “ Un Patto di fiume per la Val Baganza”:

Si vorrebbe quindi introdurre per la prima volta questa esperienza nella nostra realtà provinciale, attivando un patto di fiume per l’ambito territoriale della Val Baganza, coinvolgendo nell’accordo volontario (che, in assenza di un riferimento legislativo regionale può assumere la forma di accordo di programma) i seguenti soggetti istituzionali: Regione Emilia-Romagna (Servizio Tecnico di Bacino) con ruolo di regia, i Comuni rivieraschi (Berceto, Calestano; Sala Baganza, Collecchio e Parma), la Provincia di Parma. Nella sua fase preliminare il patto di fiume dovrà concretizzarsi nella definizione di uno scenario strategico di medio-lungo periodo e di un programma di azioni.

Contratto di fiume

gennaio 27, 2011


Il World Water Forum definisce, già nel 2000, i Contratti di fiume come forme di accordo  che permettono di “adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale”. Era già allora acquisita la consapevolezza che il traguardo di un simile obiettivo richiede uno sforzo di natura non solo istituzionale, ma anzitutto culturale, affinché le acque, non solo i fiumi ma anche gli ambienti acquatici e, più in generale, i territori dei bacini possano essere percepiti e governati come “paesaggi di vita”. Questo approccio culturale trova riscontro sia nelle politiche del Parlamento Europeo sulle risorse idriche, che, in campo internazionale, dalle Nazioni Unite. Queste ultime eleggono infatti il bacino idrografico quale unità di riferimento per le politiche di sostegno alla biodiversità.

I Contratti di fiume possono essere identificati come processi di programmazione negoziata e partecipata volti al contenimento del degrado eco-paesaggistico e alla riqualificazione dei territori dei bacini/sottobacini idrografici.

Estratto dalla “Carta Nazionale dei Contratti di Fiume”

 


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