Una settimana di Silelab

febbraio 27, 2015

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Conclusa con un workshop operativo sul fiume Melma la settimana dedicata a Silelab 2.0. Con Comune di SIlea, IUAV, Matteo D’Ambros, Roberto Zancan e numerosi partecipanti e relatori.

http://www.silelab.it 

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Silelab 2.0

gennaio 29, 2015

TAV00_04_LIPPProgramma SileLab 2.0

L’Amministrazione comunale di Silea in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia presenta un progetto di valorizzazione dei territori del Sile, Silelab 2.0, finalizzato alla promozione di una politica culturale, turistica e ambientale condivisa  tra i Comuni dell’area circostante il Fiume Sile. Presso il Centro Culturale Tamai di Silea,  venerdì 30 gennaio alle ore 20,00 si inaugurerà l’esposizione “Paesaggi Lineari”e si darà inizio a una settimana di incontri e dibattiti aperti per dialogare e sviluppare idee sul futuro. Sarà un’occasione di conoscenza e coinvolgimento per la cittadinanza, la scuola e le associazioni e, soprattutto, per gli operatori del settore turismo commercio e attività produttive e i professionisti. 30 gennaio – 8 febbraio 2015 Centro Culturale Tamai

Itinerario del Fiume Musestre

dicembre 24, 2014

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Provate a risalire un fiume da foce a sorgente, non un fiume qualunque, ma quello più prossimo a casa vostra, quello che pensate di conoscere meglio e vedrete come il vostro mondo, quello che pensate di conoscere così bene, apparirà diverso.

Anche i più piccoli corsi d’acqua, i rivoli, i canali possono divenire il fattore scatenante per la lettura del mondo, possono dare il là a percorsi mentali interminabili

Da “Il Respiro delle Acque di Renzo Franzin”, 2006

Il paesaggio fluviale è infatti spesso ignoto o trascurato, ma tuttora ricco di risorse e di ramificate valenze culturali ed ambientali. Il fiume è un bene comune alle popolazione perchè ne rappresnta l’origine. Definisce l’identità di una comunità o meglio, l’appartenenza della comunità al luogo … la pianura trevigiana,

Dunque, questo non è un viaggio né lungo né rischioso, piuttosto un pellegrinaggio fra campi ben lavorati, paesi floridi e conosciuti. Scenderò, dalle sorgenti alla foce… appena una trentina di chilometri di meandri dentro la più mutevole delle piane del Nord Italia, …che dal corpo gigantesco … scivola impercettibilmente a confondersi con le velme della laguna di Venezia.

Ma cosa vedremo lungo il Musestre?

Dalle sorgenti a Breda … in quei verdissimi asili d’acque da cui nascono molti dei nostri fiumi di risorgiv, alle Pievi e paesi, un cammino lungo il fiume che dci conduce lungo i Borghi, i “luoghi di valore”, le Ville venete, la campagna…

Possiamo chiederci se un itinerario sia utile e necessario?

Il Musestre e’ l’origine dei nuclei abitati che su di esso si sono sviluppati, rappresenta la vita, il lavoro e il commercio tra Venezia e Treviso. Il valore culturale del fiume, dopo anni di abbandono, ritorna e ne e’ testimone il movimento generato dal Contratto di fiume, dove associazioni, persone, enti… si riuniscono accomunate dalla necessità di tutelare e valorizzare il corso d’acqua. Il poter visitare il fiume permette l’aumento della conoscenza del fiume stesso e degli aspetti ambientali e naturalistici, oltre che storici e antropologici ad esso collegati, rendendo consapevoli le comunità, i propri giovani e gli scolari, dando un ulteriore significato didattico e ancora, culturale all’itinerario.

Un nuovo itinerario è Funzionale perchè rappresenta una nuova infrastruttura di collegamento: poter muoversi sul proprio territorio con mezzi alternativi all’automobile e’ un miglioramento notevole della propria qualità della vita. Poterlo fare in un contesto naturale e di qualità, significa inoltre salute fisica e benessere, farlo su sedi sicure, protette significa farlo con bambini e anziani, in maniera accessibile a tutti. Il connettere questi luoghi tra loro permette inoltre la connessione con con reti piu ampie: I circuiti locali di visitazione (comunali), le strade del vino rosso (provinciali), il Sile (regionali) e internazionali come il Piave, la Via Claudia Augusta, la Via Annia, Venezia e la sua Laguna.

Per una funzionalità effettiva dell’itinerario, dobbiamo pensare anche alla navigazione sul Musestre, prima con i burci ed ora con canoe, kajak, natanti elettrici, promuovendo il collegamento con la Laguna e Venezia, incontrando il tema lanciato dall’Expo2015 a Venezia, ovvero la vita sull’acqua e il turismo fluviale, riscoprendo il tema dellle origini di Venezia e il legame originario tra laguna e terraferma, con il turismo fluviale e la mobilità lenta.

L’itinerario in se, costituisce un Presidio territoriale e ambientale, che permette di osservare e controllare da vicino il fiume, e permette a tutti di farlo rendendolo visibile e non più uno spazio intercluso tra retri di abitazioni, cortili privati e argini occupati, un luogo quindi che deve essere aperto e non più inaccessibile.

Funzionale alla cura del territorio e al miglioramento del paesaggio. La definizione di un itinerario comporta una progettazione integrata con uno studio delle visuali e dei coni prospettici, ovvero all’analisi di cosa vediamo percorrendo il fiume, e’ l’itinerario che definisce le visuali e quindi individua gli elementi di pregio o di disturbo, in sintesi i punti di vista sono vincolati ai punti di percorrenza. L’aumento della qualità del paesaggio e della sua percezione è collegato alle visuali del percorso, alcuni esempi: se vedo fabbriche intervengo con mitigazioni ambientali, se vedo un edificio storico lo valorizzo inquadrandolo con un filare, tolgo alta tensione o le infrastrutture impattanti, opero con lo studio paesaggistico in un progetto di riqualificazione ambientale complessiva.

Il ripristino della qualità ambientale comporta l’implementazione delle connessioni ecologiche e delle reti naturalistiche: il fiume e’ all’origine della biodiversita’, che potrà espandersi alla campagna e agli ambiti naturali circostanti. Questo processo dovrà essere favorito da una progettazione multidisciplinare, che possa orientare le iniziative spontanee in un quadro di interventi unitario.

L’itinerario è anche ludico, perchè legato al tempo libero, al divertimento e alle attività sportive e ricreative. Poter passare il proprio tempo libero facendo una passeggiata o un giro in bicicletta, poterlo fare vicino casa, comodamente, è un reale aumento della qualità di vita e del tempo libero, dimostrato dal successo dei pochi itinerari attualmente disponibili (Sile e Ostiglia…). Passeggiare, fare nordic walking o footing, andare in bicicletta, o prendere una canoa, kayak e andare sull’acqua, sono attività sportive correlate al tempo libero. Allo stesso modo poter spostarsi a piedi e in bici nel tempo libero per andare a fare la spesa o recarsi in paese per incontrarsi con gli amici, andare al centro commerciale o in campagna a comprare la verdura e farlo in bici piuttosto che in macchina, o ancora unire alla mobilita lenta l’enogastronomia, raggiungere cantine, fattorie, agriturismo, ristoranti… Un motivo in più per farlo lungo un percorso ciclopedonale, un motivo in piu per realizzare un nuovo itinerario lungo il fiume Musestre.

Estratto dall’intervento “Itinerario del Fiume Musestre”, Paesaggi e prodotti per un turismo sostenibile, tenutosi a Roncade il 7 marzo 2014.

 

Unità abitative in chiaroscuro

novembre 13, 2014

102_MG_Pro Con principi progettuali  attenti all’accessibilità, all’ergonomia e alla comodità dell’abitare, con tecnologie prefabbricate realizzate con materiali eco compatibili a basso impatto ambientale, riciclabili e a Km0; con sistemi di coibentazione ed impiantistici mai così evoluti, con materiali salubri, confortevoli, naturali e con una riduzione dei consumi energetici impensabile sino a qualche anno fa, costruire ora un’abitazione, sarebbe una cosa sensata.

Eppure pensare al consumo ulteriore di suolo, non rende l’idea più “sostenibile”. Fintanto che, i legislatori italiani, non emaneranno una legge che blocchi le nuove edificazioni, rendendo i piani urbanistici a zero metri cubi (Mc0), si potrà ancora edificare su terreni vergini, con le migliori tecnologie si intende.

Allora come vivere senza sentirsi dannosi verso il pianeta? Ebbene si può edificare, a volte si deve per ragioni di necessità, di utilità pubblica ovviamente, ma solo a certe condizioni, che non possono essere le stesse di oggi. Si deve privilegiare il recupero di edifici già esistenti (niente spreco di terreno, di materiali, di energia) o la demolizione degli edifici obsoleti, inquinanti e privi di valore paesaggistico, con una ricostruzione che garantisca il benessere di chi ci abita e vive.

2014_MG_Pro_02 Uni Mg, casa sostenibile

Inaugurata alla Triennale di Milano la mostra “Terreferme Emilia 2012: il patrimonio culturale oltre il sisma”

giugno 15, 2014

“Terreferme” è una mostra multimediale che si avvale delle più moderne tecnologie della comunicazione e consente al visitatore di gestire in modo interattivo e dinamico i contenuti che vengono proposti nelle diverse sezioni.
La mostra, che propone anche il lavoro di diversi video artisti e fotografi che rendono ancora più ricco di emozioni il racconto di quanto è avvenuto nella “Bassa” pianura padana all’alba del 20 maggio del 2012, accoglie il visitatore in un ambiente immersivo ed avvolgente e propone 48 video narrazioni sulle caratteristiche del patrimonio culturale emiliano, sui danni che ha subìto e sulle attività che sono state svolte per la sua tutela e per consentirne il recupero futuro.

 

Progetto di allestimento espositivo

Wagner Associati + Plastique Fantastique

 

http://www.terreferme.beniculturali.it

30 MAGGIO – 20 Luglio 2014
TRIENNALE DI MILANO

Orari:
martedì – domenica 10.30 – 20.30
giovedì 10.30 – 23.00

ingresso libero

 

Premio Ville Venete per l’Europa

marzo 21, 2014

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E’ stato assegnato dall’Istituto Regionale delle Ville Venete il Premio Ville Venete per l’Europa,  al Progetto per il recupero e la rifunzionalizzazione del sistema idraulico di Villa Tiepolo Passi, partecipante nella sezione del Premio dedicato al Concorso per il finanziamento di progetti innovativi di valorizzazione, presentato dal gruppo di lavoro costituito dal Conte Alberto Passi di Preposulo, con gli architetti Malacchini e Pescarollo. 

Il ripristino del sistema delle acque di Villa Tiepolo Passi vuole essere concretamente il recupero di un patrimonio culturale ed ingegneristico, che rappresenta l’evoluzione dei sistemi idraulici classici romani, e che è l’espressione dell’ingegno e della sostenibilità dei sistemi produttivi delle Ville Venete. L’ingegneria idraulica concentrata in questo articolato sistema, contiene l’espressione della cultura storica veneziana, dove alla funzione era collegata l’estetica e ancora la piacevolezza del vivere.

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Il recupero del sistema delle acque della Villa promuove la conoscenza e la divulgazione di tale patrimonio culturale, ponendo le basi per una fruizione pubblica attraverso visite e attività didattiche. Attività queste già svolte in Villa, che potrebbero essere ulteriormente incentivate grazie a questo recupero.  Rivolgere l’attenzione al sistema storico delle acque, oggi soprattutto, può stimolare un nuovo approccio verso l’innovazione tecnologica. Se riflettiamo sul sistema idraulico analizzato, comprendiamo immediatamente che questo non necessita di apporti energetici esterni: tutto funziona grazie all’energia creata dal Rio che muove la rosta, dal sistema dei vasi comunicanti, da un’attenta distribuzione per caduta dell’aqua, dalla naturale produzione del ghiaccio, dalla sua conservazione in un “congelatore ecologico”, etc. Nulla viene sprecato e neppure consumato: tutte le acque utilizzate da opificio, rosta, fontana, peschiera, laghetto ritornano al fiume d’origine, come ritornano in falda le acque irrigue. E’ un’enorme operazione sostenibile che alimenta uomini, animali e vegetali garantendo piena autosufficienza alla Villa, nell’assoluto rispetto dell’ambiente. Pensiamo ora se a questo sistema applicassimo moderni sistemi di regolazione: potremo ottimizzare ogni utilizzo, verificare la qualità dell’acqua (la Villa è un presidio attivo sul Rio Piovensan), implementare la produzione energetica delle roste, ma soprattutto trasferire il significato culturale dell’operazione di recupero, attraverso la divulgazione con processi di formazione e comunicazione, favorendo l’accessibilità e la fruizione con una rinnovata offerta culturale e didattica.

LED per Comunilluminati e Impreseilluminate

febbraio 12, 2014

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Comunilluminati e Impreseilluminate nasce dalla collaborazione di un gruppo di lavoro, composto da Agatos Energia e da Thinking, con esperti di illuminazione, di impianti e sostenibilità, che nelle diverse competenze multidisciplinari, hanno contribuito all’applicabilità delle azioni promosse.

Moltissime amministrazioni locali di medio–piccole dimensioni, che costituiscono la maggior parte dei gestori in Italia, necessitano di riqualificare gli impianti di illuminazione pubblica per migliorarne l’efficienza energetica, ma non hanno ancora intrapreso azioni concrete per ridurre i consumi energetici o i costi di esercizio. L’efficientamento energetico attuabile dalle Pubbliche Amministrazioni, non è solo una necessità economica, ma è anche espressione di una nuova coscienza ambientale, che necessita di essere accompagnata con azioni di divulgazione, alfine di generare l’aumento della consapevolezza globale delle popolazioni. Unitamente alla riqualificazione del sistema di illuminazione pubblica, Comunilluminati prevede lo sviluppo di nuove reti tecnologiche, che potrebbero portare numerose utilità ai territori, introducendo applicazioni “smart” per la gestione del territorio.

Per le imprese e i privati che in questo momento desiderano intervenire nell’efficientamento dell’illuminazione, Impreseilluminate può rappresentare una occasione imperdibile per ridurre i costi energetici e di manutenzione degli impianti, attraverso la conversione dell’esistente con lampade LED, affrontando puntualmente i seguenti temi:

  • efficientamento energetico;
  • miglioramento della qualità e dell’ergonomia delle fonti luminose;
  • riduzione dell’inquinamento luminoso;
  • corrispondenza tecnico-normativa degli impianti;
  • valorizzazione degli interni, delle architetture e dei paesaggi urbani correlati alle sedi produttive, logistiche e direzionali;
  • sviluppo delle nuove tecnologie smart correlabili agli impianti di illuminazione;
  • divulgazione della cultura del risparmio energetico.

Impreseilluminate e Comunilluminati vogliono rappresentare un’opportunità per le imprese, i privati e le pubbliche amministrazioni, non solo nella valorizzazione dei propri impianti di illuminazione, ma anche nella diffusione di una cultura ambientale, ispirata ai principi della sostenibilità, grazie a nuove tecniche finanziarie che non prevedono investimenti di capitali, ma determinano costi certi e programmati, vantaggi fiscali e commerciali, attuabili grazie al risparmio energetico ottenibile dall’efficientamento con la tecnologia LED.

Via Claudia Augusta Altinate

novembre 20, 2013

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The Municipality of Silea is Promoter and Leader of the project for the Redevelopment of the Via Claudia Augusta Altinate. The Partners are the Municipalities of Casale Sul Sile, Roncade, Quarto d’Altino, San Biagio di Callalta and Sile River Regional Park.

Silea wants involve Institutions and stakeholders present along the historical Via, through a Feasibility Study designed by Malacchini, Pescarollo and Cendron architects. The Redevelopment aims are: identify the physical path of the Via, create a “system of visitation” with slow mobility, involve public and private partners, produce a preliminary costs analysis.

Improve and recover landscapes and rural areas, natural environment and urban spaces along the Via will be the topics of the project. The recovery of the route will be also archaeological , thanks to the National Archaeological Museum of Altino (which is completing the new Museum) and to the Soprintendenza Archeologica del Veneto.

The Feasibility Study will be functional to the economic and touristic development along the route, also concertation and divulgation of the project contents. With the Redevelopment of the Via Claudia Augusta and the design of the new Altinate Itinerary, Local autorities will include the largest number of stakeholders through the coordination of various local initiatives. The project is a useful tool to obtain public and private co- financing, also in the European Commission Programme 2014-2020.

Masterplan and Landscaping in China

novembre 6, 2013

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In the last year Arplan is present in China with a new Office in Beijing. Working togheter the Arplan team  in some projects in the chinese Region of Yunnan, I’ve coordinated the Masterplan for the Ruili Tobacco Center.

The idea about how organize the space comes maintaing the existing hydrographic system and the rural lots, producing a pond in the lower part of the ground and finally moving the ground to the borders, creating a protection to the rail and the highway. The Plan is designed with the distribution of the different functions around the artificial pond, with public buildings as the Exhibition Center, the R&D and the Center for the Experimental Cultivation. The landscape project, by Marialuisa Ruggiero architect, has linked the constructions with the enviroment,  also with ecological technologies and innovative implants.

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Nautical Tourism, Carrying Capacity and Environmental Externality in the Lagoon of Marano and Grado

ottobre 7, 2013

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Conservazione ambientale e Turismo sono spesso attività in conflitto, soprattutto nelle lagune costiere, dove il turismo balneare di massa viene in contatto con un sistema ecologico molto sensibile. In seguito all’elaborazione del Piano del Turismo Sostenibile della Laguna di Marano e Grado, la Fondazione ENI Enrico Mattei ha pubblicato “Nautical Tourism, Carrying Capacity and Environmental Externality in the Lagoon of Marano and Grado” degli autori F. Silvestri, S. Ghinoi e V. Barone. L’articolo si occupa di un classico problema di economia ambientale e dell’internalizzazione dei costi ambientali del turismo, con particolare attenzione alla fruizione nautica della Laguna di Marano e Grado. Clicca sull’immagine per scaricare l’articolo.


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